Discendiamo dalle scimmie o siamo scimmie?

Siamo Scimmie ?Una delle caratteristiche che distingue l’uomo da ogni altro organismo vivente è il desiderio di sapere. Non si tratta della curiosità del gatto di esplorare una stanza nuova… l’uomo deve sapere il perché quella stanza esiste e cosa ci fa lì dentro. L’uomo è in grado, ed ha bisogno, di porsi delle domande, anche se queste sono “evoluzionisticamente inutili”.
La scimmia, in particolare, ci ha sempre affascinato. Un paio di cromosomi di differenza tra noi e lo scimpanzé, 98.5% dei geni in comune e una linea evolutiva in comune.

Siamo davvero tutti scimmie?

É errato dire ciò, in quanto tutti gli uomini sono primati ma non tutti i primati sono scimmie. Secondo la teoria dell’evoluzione l’uomo si sarebbe separato dallo scimpanzé circa due milioni di anni fa, e si sarebbe infine evoluto dall’australopiteco. L’uomo deriva quindi da  un animale che oggi non esiste più.
I nostri cervelli hanno preso strade vicine ma differenti da alcuni milione di anni, dotandoci di due organi efficientissimi ma con capacità cognitive diverse.
Una scimmia non ha coscienza di sé più di un cane, nonostante sia in grado, sotto “costrizione” da parte dell’uomo, in situazioni sperimentali, di utilizzare attrezzi, eseguire calcoli, imitare le persone e via dicendo.
Tutto ciò che si è ottenuto con ricerche ed esperimenti con protagonista questo animale hanno sempre e solo rivelato che più che similitudini con la nostra intelligenza, questo animale mostra delle forme di apprendimento molto efficaci. Ma si tratta comunque di cose che in natura non farebbe mai. Infatti questo animale è dotato del dispositivo cerebrale atto ad eseguire tali azioni, ma non ha (ancora?) la spinta evolutiva per farlo.
E con questi piccoli spunti di riflessione vi auguro buon fine-agosto, che siate ancora in vacanza oppure no!

Author: GabrieleVittorio

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