Storia finita: strategie per superare una rottura

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Quando una storia finisce può essere difficile accettare l’idea di essersi lasciati. Non basta lasciarsi per entrare nell’ottica di non essere più in coppia e che il partner non ci sarà più come prima.
Le rotture possono essere difficili da accettare come parte di un percorso di crescita, perché sono implicate le emozioni.
In questo articolo ti darò dei suggerimenti utili per affrontare una rottura nel modo giusto. Poi fammi sapere cosa ne pensi ☺️

1. Cura la tua individualità

Stare in coppia molto spesso lede la propria individualità. Avere un partner, fare cose insieme, dedicarsi del tempo l’un l’altro può togliere tempo ed attenzioni alle altre cose della propria vita, come gli amici, le passioni e gli hobby della singola persona.
Punta su questo elemento e riprenditi ciò che forse avevi un po’ trascurato: contornati di gente, chiama gli amici, intrattieniti con loro e rispolvera i tuoi hobbies. Se non li avevi abbandonati, incrementa quelli che hai e trovane di nuovi.
Stare insieme agli altri ti aiuterà a distrarre la mente, a confrontarti con altra gente, magari ascoltando pareri diversi ed alternativi a cui non avevi pensato e ti purificherá dai pensieri negativi.
Gli hobby e le passioni sono un modo sano e funzionale di canalizzare le proprie energie. Riempire i vuoti è utilissimo per superare le sofferenze.

2. La strategia del chiodo schiaccia chiodo

Quando finisce una storia, il vuoto può essere così grande da gettarsi tra le braccia di un’altra persona appena possibile. Si sostituisce l’ex partner con uno nuovo, che in quel momento sembra dare un senso di accoglimento e comprensione che sembravano perduti.
Te lo dico subito: il chiodo schiaccia chiodo è una strategia fallimentare, non funziona. Sostituire un partner con un altro per sentirsi meno soli e scacciare la sofferenza non aiuta a riprendersi dalla rottura, anzi, fa sì che la separazione non venga elaborata e che il dolore venga scacciato e rimandato dentro, piuttosto che esternato ed elaborato.

3. Idealizzare il partner

Quando si vive una storia si tende a Idealizzare il proprio partner e a riconoscergli qualità e meriti che spesso non corrispondono esattamente alla realtà oggettiva dei fatti. Quando una storia finisce, quindi, la sofferenza è dovuta alla rievocazione di questi elementi: i momenti migliori trascorsi insieme, i periodi più luminosi della storia d’amore, tutte le sue caratteristiche positive. Questo acuisce il dolore per la perdita e rende difficile il suo superamento.
Se ti trovi in questa fase, la cosa da fare è iniziare a rivalutare quegli aspetti del tuo ex che hai idealizzato e sopravvalutato.
Come? Facendo un elenco di tutte le caratteristiche negative dell’ex e della storia, tutti gli aspetti che non ti andavano giù di lui e del vostro rapporto. Caratteristiche, litigi, momenti bui. Sicuramente ce ne saranno: apri gli occhi e fai questo sforzo. Scrivile, mettile nero su bianco e portale con te. Quando la tua mente andrà al vostro rapporto e alla sua idealizzazione, tira fuori il tuo elenco e concentrati su di esso, per scacciare l’idealizzazione dell’amore perduto.
Fai questo diverse volte, sii costante nel tuo esercizio. Poi fammi sapere, se ti va 🙂

Se tutto questo non funziona?

Se hai seguito costantemente questi suggerimenti ma, nonostante ciò, non ha funzionato molto, allora la tua mente ti sta mandando un segnale chiaro.
Molto spesso la sofferenza per la fine di una storia d’amore non è dovuta al rapporto in sé e al ricordo di un partner perduto: lui/lei non c’entra nulla, c’entri solo tu.
Le strategie per liberarsi di un amore finito sono totalmente inefficaci quando il vero nucleo della sofferenza si trova dentro di te, nella tua affettività in cui c’è qualcosa di profondamente irrisolto.
L’ex partner diventa solo un pretesto, la storia finita diventa solo un modo per nascondere il vero nocciolo del tuo star male. In questo caso, è bene approfondire questa tua sofferenza richiedendo una consulenza psicologica che possa portarti a fare chiarezza dentro di te e nei tuoi vuoti emotivi non risolti.

Author: GabrieleVittorio

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