Cosa fanno i ragazzi su internet? 3 cose che non sai

Siete davvero sicuri di sapere come i giovanissimi usano internet? Ragazzini e ragazzine che quotidianamente si avventurano nei meandri della rete, come la utilizzano davvero?
Cosa fanno i ragazzi su internet? Vediamo alcuni dei comportamenti a rischio che molti di loro tengono, pur senza rendersene conto.

1. Seminude su Instagram

Nonostante i limiti anagrafici imposti dalle piattaforme social, alcune ragazzine creano degli account precocemente, in modo particolare su Instagram. È molto facile, infatti, mentire sulla propria età poiché nessuno è tenuto a controllare se la persona in questione abbia davvero l’età che dichiara. È così che molte giovani, spesso bambine, già possiedono degli account social attraverso i quali condividere foto ed informazioni su di sé. Cosa fanno i ragazzi online per eludere i controlli genitoriali? Una pratica molto diffusa è possedere due account diversi: uno pubblico di cui sono a conoscenza i genitori e l’altro nascosto e lontano da occhi familiari, su cui si consuma la tragedia della gioventù contemporanea.
Su Instagram in particolare non è raro imbattersi in ragazze poco più che bambine, che pubblicano foto del proprio corpo che non lasciano spazio all’immaginazione: seni, glutei e parti intime scoperte, pose ammiccanti in bikini, in topless e con solo un velo di censura, quel che basta per non vedersi l’account eliminato dal social.

Senza veli sui social: perché lo fanno?

Cosa spinge queste ragazze a tenere una tale condotta sui social? Diversi fattori entrano in scena: emulazione di quelle più grandi, una spropositata voglia di riscatto che abbatte ogni confine e l’esibizionismo dilagante di cui la società post-moderna si nutre. La naturalezza e la facilità con cui pubblicano foto di sé di un certo tipo lascia intendere che non siano totalmente consapevoli di fare un danno a se stesse. Non sanno che si stanno esponendo agli occhi indiscreti di qualsiasi persona al mondo, tra cui una marea di malintenzionati, che potrebbero utilizzare tali foto per gli scopi più disparati. E non sembrano avere consapevolezza circa il fatto che ogni cosa messa in rete, resta lì per sempre.

2. Gruppi discutibili su Telegram

Sono sempre più frequenti i gruppi segreti che nascono su Telegram allo scopo di condividere materiale scottante che non può essere fruito alla luce del sole. Si tratta di gruppi messi in piedi da ragazzi per denigrare altri ragazzi o per condividere materiale pirata. Cosa fanno i ragazzi online, quando utilizzano le chat di Telegram? All’interno di queste piazze virtuali si condividono foto di altre persone – solitamente ragazze- burlandosi di loro, organizzando atti di bullismo, stalking, revenge porn e violenza. Diversi servizi televisivi ne hanno parlato portando il fenomeno allo scoperto, mettendo in luce come tanti ragazzi, spesso insospettabili, nascondano in realtà tantissima aggressività e quanto i loro genitori, gran parte delle volte, ne siano totalmente ignari. Complice il poco dialogo all’interno delle famiglie e capacità genitoriali laconiche.
È difficile per i genitori capire cosa fanno i ragazzi online ed intercettare questi gruppi, poiché a differenza di quelli di Whatsapp sono invisibili e vi si accede tramite passaparola, grazie a ragazzi più grandi o ad accordi presi su piattaforme online, come quelle usate per giocare.

3. Cosa fanno i ragazzi su internet: pagano gli YouTuber

YouTube è ormai un fenomeno globale e gli YouTuber hanno visto le luci della ribalta qualche tempo fa, quando cominciarono ad andare di moda i Gamer. Si tratta di ragazzi che giocano al computer e realizzano video delle loro partite: sono molto seguiti dai coetanei, che attraverso le loro avventure traggono piacere. Sì, forse vi sembrerà strano, ma c’è chi gode nel guardare giocare un’altra persona, anziché giocare egli stesso.
Altri YouTuber, invece, in una sorta di video-diario delle loro avventure raccontano storie, cantano canzoni, insomma, intrattengono i propri coetanei nei modi più disparati. Cosa fanno i ragazzi online quando si imbattono in un social come YouTube? Come è noto a molti, YouTube paga gli YouTuber, o almeno quelli più famosi: più si ricevono click e visualizzazioni al proprio video, più si guadagnano dei soldi. Alcuni YouTuber guadagnano così tanto con i loro video, da averne fatto un vero e proprio lavoro. Nulla di male, fino a qui.
Il lato oscuro di questa storia è il giro di soldi sotterraneo.

Acquisto sfrenato di giochi e donazioni

Alcuni YouTuber specializzati in videogame, ad esempio, non giocano solo per far divertire i coetanei, ma perché ingaggiati dalle stesse aziende. È così che incoraggiano i loro giovani spettatori ad effettuare degli acquisti, che consistono in:

  • Carte da gioco virtuali
  • Forzieri con potenziamenti per il personaggio del gioco preferito
  • Calciatori più forti da utilizzare etc…

Un altro fenomeno, apparentemente più innocuo, è quello delle donazioni.
Chi di voi non ha mai dato una monetina ad un artista di strada? Non c’è niente di male! Anche gli YouTuber fanno così: chiedono una piccola mancia come sorta di ringraziamento per i video che producono.
Il problema, però, è che tali YouTuber propongono ai loro giovani follower dei veri e propri abbonamenti: pagando una cifra mensile, essi potranno ottenere dei benefit, come ad esempio badge simpatici che fungono da riconoscimento e l’accesso a post e video segreti, destinati solo al pubblico pagante.

Il problema è che gran parte del pubblico di questi YouTuber è costituito da ragazzi minorenni, che per acquistare il materiale suggerito dal loro idolo utilizzano le carte di credito dei genitori. Questi ultimi sono spesso ignari degli acquisti dei propri figli, o ne sottovalutano la gravità.
In un periodo delicato della vita dei giovanissimi, quando ancora il concetto del denaro, degli acquisti e del risparmio non è ben solido, spingerli agli acquisti in autonomia e senza freno è altamente dannoso per un sano e responsabile sviluppo personale, sociale ed emotivo.

Cosa fanno i ragazzi su internet: guida per i genitori

La libertà non consiste nel lasciare nelle mani dei propri figli qualunque tipo di strumento. Internet è uno di quelli altamente potenti ed altrettanto pericolosi, che i ragazzi da soli non sono in grado di gestire. Il suggerimento per i genitori è sempre quello di vigilare su cosa fanno i ragazzi su internet e non aver paura di essere eccessivamente controllanti: la prudenza non ha mai ferito nessuno ed è meglio un litigio ed una ramanzina di troppo, che assistere a danni irreparabili.
Seguite i vostri figli nelle loro attività, anche quelle svolte online. Chiedete, interessatevi di ciò che gli piace, ciò che li diverte in rete e ciò che li spaventa.
Prima di ogni cosa dovrebbe esserci il dialogo, che va sviluppato con i propri figli sin dalla tenera età. In una famiglia caratterizzata dal dialogo, è più facile il confronto emotivo e la prevenzione di comportamenti a rischio.

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© Psicologia nella Rete di Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro. All Rights Reserved.

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