Perché facciamo gossip? Le risposte della psicologia

perché facciamo gossip

Tutti sappiamo che il pettegolezzo è un vezzo umano a livello universale. Ed è opinione comune che esso non sia proprio una pratica da lodare. 

Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Social Psychology and Personality Science ha analizzato migliaia di conversazioni quotidiane per comprendere meglio la vera natura del gossip. Contrariamente alle opinioni convenzionali, la scienza dice che il gossip può non essere così negativo come si tende a pensare. Perché facciamo gossip e qual è la sua funzione sociale?

Perché facciamo gossip? Lo studio

Il gossip non è necessariamente negativo. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori dell’Università Riverside della California hanno analizzato le conversazioni quotidiane di 467 persone in un periodo di più giorni utilizzando un registratore che si usa negli ambienti naturali (EAR).
L’EAR è un dispositivo portatile che campiona continuamente il suono dall’ambiente circostante di chi lo indossa. I partecipanti sono stati invitati a indossare il dispositivo tutto il giorno durante il periodo di prova. Ciò ha permesso ai ricercatori di ascoltare e analizzare in modo discreto il contenuto delle loro conversazioni quotidiane.

Vari tipi di gossip: i risultati

In primo luogo, i ricercatori hanno riferito che le femmine hanno spettegolato molto di più dei maschi (non c’è da stupirsi, poiché questo risultato è coerente con le ricerche passate e con il senso comune). Hanno anche scoperto che le persone con tratti di personalità sbilanciati maggiormente verso l’estroversione e la gradevolezza, tendono a spettegolare più degli altri.

Ma la cosa più interessante è stata la possibilità di codificare il gossip in tre categorie distinte:

  • gossip positivo/lusinghiero
  • gossip neutro (cioè osservazioni su persone che non sono necessariamente positive o negative)
  • gossip negativo/malizioso

Esaminando queste tre categorie separatamente, gli studiosi hanno scoperto che i giovani tendono a spettegolare in modo più negativo rispetto agli anziani. Hanno anche scoperto che le persone con un reddito più alto tendono a spettegolare in modo più neutrale rispetto alle persone con un reddito più basso.

I risultati: differenze di genere

Forse la cosa più interessante, tuttavia, è ciò che i ricercatori non hanno trovato.
Quando si è trattato di valutare i pettegolezzi, o i pettegolezzi positivi/lusinghieri e negativi/maliziosi, non hanno trovato alcuna differenza di genere. Uomini e donne spettegolano allo stesso modo.
Un altro luogo comune che è stato sfatato riguarda la correlazione tra tendenza al gossip e situazione socio-economica: si pensa che le persone più povere e meno istruite si dedichino al gossip più dei benestanti. I risultati dello studio, invece, suggeriscono proprio il contrario.

Sfatare i miti sul gossip

I ricercatori erano anche interessati a capire come la gente spettegola. In altre parole, quali sono gli argomenti comuni, le ore del giorno e le caratteristiche della conversazione che definiscono il gossip?
I risultati della ricerca stimano che la persona media passa 52 minuti al giorno a spettegolare.
Tuttavia, notano che la maggior parte dei pettegolezzi (75%, per l’esattezza) sono di natura neutrale. Il 15% dei pettegolezzi, invece, è negativo, mentre il restante 10% è positivo o lusinghiero. Si è scoperto, inoltre, che i pettegolezzi tendono a riguardare più i conoscenti che le celebrità, e tipicamente comportano uno scambio di informazioni sociali piuttosto che pensieri sull’aspetto fisico o sulla vita sentimentale.

Mettendo insieme tutti questi elementi, lo studio dipinge un quadro più roseo del pettegolezzo e della sua utilità per la vita quotidiana di quanto molti possano immaginare.

Un altro mito sfatato: il gossip non è solo negativo e non sempre è un’abitudine deplorevole! Anzi, potrebbe essere un’occasione per rompere il ghiaccio con gli altri ed avere una conversazione interessante la prossima volta che ci si trova a fare la fila alle poste.

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Author: GabrieleVittorio

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