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Aumentare la produttività: 5 strategie con contenuto free

Vivere nell’era dell’abbondanza significa avere accesso a qualunque cosa si voglia, in poco tempo. Se da un lato questo ha molti vantaggi, dall’altro comporta l’aumento del numero delle persone che ne sperimentano il lato oscuro.

Alcune attività ed abitudini rappresentano un limite per la propria vita. Per questo motivo sono dette propriamente “spazzatura”: si insinuano nella propria esistenza e la rendono improduttiva. Forse non te ne accorgi, ma almeno una volta anche tu sei caduto nella trappola. Vediamo quali sono le abitudini che rovinano la vita e come fare a mettervi un freno per aumentare la propria produttività.

In fondo all’articolo troverai il contenuto free da scaricare e conservare!

1. Fissa obiettivi realistici

Non c’è nulla di male nell’essere ambiziosi e mirare molto in alto, ma assicurati che i tuoi obiettivi siano raggiungibili. Troppo spesso si tende ad assumere comportamenti auto-sabotanti, come fissare obiettivi irrealizzabili, che non porteranno mai alla piena soddisfazione. Per aumentare la produttività è necessario che tu ti renda conto che gli obiettivi irreali, anche se possono fungere da forte ispirazione all’inizio, poi col tempo ti porteranno a sentirti meno capace e abbasseranno i livelli di auto-efficacia, proprio perché non riuscirai a raggiungerli.
La forza di volontà è una benzina molto potente, ma non per le attività a lungo termine. Sognare non basta e spesso può essere deleterio.

2. Aumentare la produttività: il nutrimento del cervello

La forza di volontà e il senso di auto-efficacia sono strettamente connessi. Ogni volta che la tua forza di volontà si accende, inizia una battaglia tra la tua parte razionale e la tua parte emotiva. Cosa c’entra l’alimentazione, in tutto ciò? Una dieta sociale povera o sbilanciata porta a prendere decisioni più “emozionali” che “razionali”. Cerca di eliminare dal tuo “programma sociale” ciò che è improduttivo: pettegolezzi, litigi sterili, collera, rancore, sono tutti alimenti tossici per il tuo cervello. Quando mancano i giusti nutrienti, anche il cervello ne è influenzato.

3. Regola la soddisfazione

È risaputo che il nostro cervello ha una preferenza per le gratificazioni momentanee, piuttosto che per quelle a lungo termine. Questo vuol dire che, se può, preferisce godere sul momento piuttosto che aspettare. L’istinto ti suggerisce di mangiare l’uovo oggi e non la gallina domani. Essere consapevole di questo può aiutarti a resistere alla tentazione di fissare obiettivi lontani che poi non saranno onorati. Per aumentare la produttività prendi il tuo obiettivo a lungo termine e spezzettalo in tanti piccoli obiettivi di cui puoi godere più nell’immediato.

4. Lavora sui livelli di stress

Livelli alti di stress sono pericolosi, perché dirottano il cervello e lo espongono ad una maggiore vulnerabilità e condizionamento. In questo modo si rischia di essere maggiormente manipolabili. Per aumentare la produttività è importante domandarti a che livelli è arrivato il tuo stress. Servendoti di un termometro che va da 1 a 10, quanto pensi di essere stressato? Quali sono gli elementi che ti stressano? Interrogati seriamente, fai una lista dei tuoi “nemici” e preparati a combatterli.
Meno sei stressato, più sei razionale.

5. Aumentare la produttività: esercizio

L’esercizio fisico costituisce un alimento essenziale nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Muovere il corpo (corsa, passeggiata, palestra o qualsiasi altro sport) aiuta la mente ad attivarsi. L’esercizio fisico, infatti, è un allenamento non solo per i muscoli del corpo, ma anche per i muscoli della mente. Programma la tua giornata pensando a 30 minuti da dedicare al movimento. Esci a fare una passeggiata a passo spedito, allenati in casa, segui un programma casalingo o immergiti nella natura per dare alla mente la possibilità di riposare e mettere in moto il processo creativo.

Quali di questi punti ritieni più utili? E quale pensi che sia il più difficile, per te?
Clicca qui sotto per scaricare il contenuto free e se ti è piaciuto condividi l’articolo!

© Psicologia nella Rete di Gabriele Vittorio Di Maio Cucitro. All Rights Reserved.

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